Monastir. La polemica - Autovelox regolare: sanzioni cancellate solo per prescrizione
Venerdì 12 novembre 2010
L 'autovelox fisso sistemato lungo la statale 131 dal Comune di Monastir è regolare. Le quattrocentocinquanta multe sono state annullate dal Prefetto di Cagliari per decorrenza dei termini, senza entrare nel merito. Lo ribadisce il Comune di Monastir, in una nota che di fatto è l'ennesimo atto di guerra tra i favorevoli e contrari a questi dispositivi.
Giampiera Mavuli, responsabile della “Casa dei diritti”, insieme all'avvocato cagliaritano Renato Chiesa, hanno presentato migliaia di ricorsi contro le violazioni del limite di velocità riscontrate dagli autovelox fissi non solo di Monastir, ma anche di Las Plassas. «Non sono segnalati adeguatamente e i contratti di gestione del servizio prevedono una percentuale sugli incassi delle multe alle ditte: servono per fare cassa, non per garantire sicurezza», sostiene chi contesta i verbali.
L'avvocato Giovanni Foddis, per conto dell'amministrazione comunale di Monastir, replica: «Il Prefetto di Cagliari si è limitato ad annullare le multe per decorrenza dei termini, senza analizzare le motivazioni degli automobilisti multati contenute nei ricorsi. Per contro, il Ministero ha dichiarato idonea la segnaletica sistemata dall'amministrazione al chilometro 20 della strada statale 131, in direzione Cagliari. Proprio in ossequio delle ultime norme, l'amministrazione ha poi modificato il contratto di appalto con la ditta titolare dell'autovelox, che adesso non prevede una forma di guadagno in percentuale sulle multe per i gestori».
Gli amministratori di Monastir, difendono poi la scelta di sistemare proprio in quel punto un apparecchio per limitare la velocità delle auto di passaggio. «Quella zona è stata in passato teatro di diversi gravi incidenti, che hanno portato addirittura alla morte di diverse persone. Da quando è in funzione l'autovelox, i pericoli sono diminuiti, per non dire assolutamente annullati. Inoltre la Prefettura sta legittimando il nostro operato togliendo ai titolari delle patenti i punti in base alle violazioni del limite di velocità riscontrate».
Secondo l'avvocato Chiesa, «la Prefettura ha due modi per annullare i verbali impugnati: attraverso un'apposita ordinanza che entra nel merito dei fatti contestati; oppure con il silenzio-assenso, quando decorrono inutilmente i termini concessi dalla legge. La Prefettura, davanti a centinaia di ricorsi che ritiene fondati, sceglie la strada del silenzio-assenso, sia per una questione di oculatezza gestionale (visti i costi per la notifica di centinaia di provvedimenti), sia soprattutto per evitare la paralisi amministrativa conseguente alla mole di lavoro da sopportare. A nostro avviso l'accoglimento dei ricorsi contro l'autovelox di Monastir è nato da una preliminare valutazione di fondatezza delle eccezioni. La segnaletica atualmente sistemata oggi è regolare, quella esistente sino all'8 dicembre del 2009 a nostro avviso no».
Giampiera Mavuli, responsabile della “Casa dei diritti”, insieme all'avvocato cagliaritano Renato Chiesa, hanno presentato migliaia di ricorsi contro le violazioni del limite di velocità riscontrate dagli autovelox fissi non solo di Monastir, ma anche di Las Plassas. «Non sono segnalati adeguatamente e i contratti di gestione del servizio prevedono una percentuale sugli incassi delle multe alle ditte: servono per fare cassa, non per garantire sicurezza», sostiene chi contesta i verbali.
L'avvocato Giovanni Foddis, per conto dell'amministrazione comunale di Monastir, replica: «Il Prefetto di Cagliari si è limitato ad annullare le multe per decorrenza dei termini, senza analizzare le motivazioni degli automobilisti multati contenute nei ricorsi. Per contro, il Ministero ha dichiarato idonea la segnaletica sistemata dall'amministrazione al chilometro 20 della strada statale 131, in direzione Cagliari. Proprio in ossequio delle ultime norme, l'amministrazione ha poi modificato il contratto di appalto con la ditta titolare dell'autovelox, che adesso non prevede una forma di guadagno in percentuale sulle multe per i gestori».
Gli amministratori di Monastir, difendono poi la scelta di sistemare proprio in quel punto un apparecchio per limitare la velocità delle auto di passaggio. «Quella zona è stata in passato teatro di diversi gravi incidenti, che hanno portato addirittura alla morte di diverse persone. Da quando è in funzione l'autovelox, i pericoli sono diminuiti, per non dire assolutamente annullati. Inoltre la Prefettura sta legittimando il nostro operato togliendo ai titolari delle patenti i punti in base alle violazioni del limite di velocità riscontrate».
Secondo l'avvocato Chiesa, «la Prefettura ha due modi per annullare i verbali impugnati: attraverso un'apposita ordinanza che entra nel merito dei fatti contestati; oppure con il silenzio-assenso, quando decorrono inutilmente i termini concessi dalla legge. La Prefettura, davanti a centinaia di ricorsi che ritiene fondati, sceglie la strada del silenzio-assenso, sia per una questione di oculatezza gestionale (visti i costi per la notifica di centinaia di provvedimenti), sia soprattutto per evitare la paralisi amministrativa conseguente alla mole di lavoro da sopportare. A nostro avviso l'accoglimento dei ricorsi contro l'autovelox di Monastir è nato da una preliminare valutazione di fondatezza delle eccezioni. La segnaletica atualmente sistemata oggi è regolare, quella esistente sino all'8 dicembre del 2009 a nostro avviso no».
- Newsletter:
