Autovelox, rinviati a giudizio funzionario e imprenditore

Las Plassas. 

Gli automobilisti si costituiscono parte civile

Autovelox, rinviati a giudizio funzionario e imprenditore

Mercoledì 13 ottobre 2010 UNIONE SARDA
 
D ue rinvii a giudizio per l'autovelox di Las Plassas. Vincenzo Sergio e Pierluigi Ferrero, rispettivamente funzionario comunale responsabile del Servizio e amministratore della società Sercom, sono accusati di concorso in abuso d'ufficio e, nel caso del funzionario, anche di falso. Un gruppo di automobilisti si è costituito parte civile.
Provincia Medio Camp

Las Plassas. 

Vincenzo Sergio, funzionario comunale, e Pierluigi Ferrero, amministratore della Sercom

Due imputati per l'autovelox

Cento automobilisti si costituiscono parte civile

 

Mercoledì 13 ottobre 2010
Accusati entrambi di concorso in abuso d'ufficio e, nel caso del funzionario, anche di falso, torneranno in aula il 25 gennaio. I legali di parte civile hanno anche chiesto al giudice di ordinare la citazione del Comune di Las Plassas e della Sercom srl.
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Qualcuno di loro aveva ricevuto una sanzione di poche decine di euro, altri si erano visti recapitare a casa verbali con importi ben più sostanziosi. Alla fine, delle migliaia di automobilisti multate dall'autovelox di Las Plassas, un centinaio ha deciso ieri mattina di costituirsi parte civile nel corso dell'udienza preliminare che ha disposto il rinvio a giudizio di Vincenzo Sergio e Pierluigi Ferrero, funzionario comunale responsabile del servizio e amministratore della società che ha fornito al Comune l'apparecchiatura elettronica di controllo della velocità. Accusati entrambi di concorso in abuso d'ufficio e, nel caso del funzionario, anche di falso, torneranno in aula il prossimo 25 gennaio per il processo a quelli che la Procura ha individuato come i presunti responsabili della sistemazione dell'autovelox. In quella sede il numero delle parti civili potrebbe aumentare notevolmente, viste le migliaia di multe sfornate dall'apparecchiatura.
IL GUP Lo ha deciso ieri mattina il Gup del Tribunale di Cagliari, Roberto Cau, che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Enrico Lussu. I due imputati, difesi dagli avvocati Gianrico Ranaldi e Luigi Pau, erano stati indagati dopo gli esposti presentati in Procura dall'associazione "La Casa dei diritti" che fa capo agli avvocati Renato Chiesa, Pierandrea Setzu e Claudia Mura (parte civile per 96 automobilisti). In due anni d'inchiesta, il pm Emanuele Secci ha ricostruito le fasi che hanno reso possibile la sistemazione dell'apparecchiatura che, nel giro di pochi mesi nel 2006, ha distribuito oltre 16 mila sanzioni. In particolare - stando all'accusa - l'autovelox sarebbe stato installato senza una gara d'appalto e con un accordo che avrebbe previsto anche delle provvigioni sugli incassi. Per anni, l'occhio elettronico (un Traffiphot) di Las Plassas è stato il bersaglio delle ire degli automobilisti. Uno strumento contro il quale molti cittadini avevano impugnato i verbali davanti al Prefetto, riuscendo in vari casi a farseli annullare.
IL PM Scesa in campo la Procura, il pm Emanuele Secci si era concentrato sulla procedura utilizzata per installare l'impianto. In particolare una determina del 9 marzo 2007 che assegnava, senza evidenza pubblica, l'istallazione e la manutenzione dell'autovelox alla Sercom (che per contratto otteneva il 37 per cento degli importi delle contravvenzioni). L'accusa di falso, invece, riguarderebbe il sistema di contestazione delle sanzioni. I legali di parte civile, durante l'udienza Gup, hanno anche chiesto al giudice di ordinare la citazione del Comune di Las Plassas e della Sercom srl in qualità di responsabili civili così che, in caso di condanna degli imputati al risarcimento dei danni, anche l'ente pubblico e la società fornitrice dell'impianto siano chiamati a rifondere eventuali danni.
FRANCESCO PINNA

La storia

L'occhio elettronico della discordia:

quattro anni di liti

Mercoledì 13 ottobre 2010
N egli ultimi tre anni Las Plassas col primo autovelox fisso della Sardegna ha fatto parlare tutta l'isola e non solo. La macchina è stata sistemata davanti al municipio ad aprile 2007 con l'autorizzazione dell'allora prefetto di Cagliari Efisio Orrù. Le prime multe sono arrivate tre mesi dopo: quasi 10 mila. Una valanga, come i ricorsi presentati contro il Comune. Nel febbraio 2008 il nuovo prefetto Salvatore Gullotta ha fatto spostare l'occhio elettronico all'uscita per Barumini. L'autovelox è stato sabotato due volte: il 2 giugno 2009 tagliato il palo che lo sosteneva, lo scorso 30 gennaio messo fuori uso da colpi di fucile.
L'attuale prefetto Giovanni Balsamo ha stabilito di farlo retrocedere di altri 70 metri. Intanto Las Plassas è risultato nel 2008 il secondo Comune in Italia per introiti pro capite dalle multe. (an.pin.)