Autovelox di Las Plassas: a giudizio in due
Autovelox di Las Plassas: a giudizio in due
Migliaia di contravvenzioni illegali per eccesso di velocità, per la Procura è abuso d'ufficio
La nuova Sardegna
Vanno a giudizio per abuso
CAGLIARI.
d'ufficio i responsabili dell'autovelox di
Las Plassas, che provocò illegalmente migliaia
di contravvenzioni per eccesso di
velocità. Si sono costituite in giudizio contro
il comune e contro la ditta Ser.Com 96
persone dell'associazione Casa dei diritti.
Il gup Roberto Cau ha fissato
l'udienza per il 25 gennaio
2011, quando dovranno presentarsi
davanti al tribunale
il funzionario comunale Vincenzo
Sergi, accusato anche
di falso ( difeso da Luigi
Pau) che senza una gara
d'appalto e con un accordo
che prevedeva persino una
provvigione sugli incassi ha
affidato l'installazione dell'apparecchio
di rilevazione
Cento automobilisti
chiedono i danni
al Comune e alla ditta
alla ditta Sarcom. Con lui
imputato di concorso nell'abuso
d'ufficio Pierluigi Ferraro,
il direttore generale della
Sarcom, difeso dall'avvocato
Gianrico Ranaldi. A patrocinare
i diritti degli automobilisti
danneggiati sono gli avvocati
Piarandrea Setzu, Renato
Chiesa e Claudia Mura.
I fatti hanno invaso le cronache
dei giornali locali per
anni: migliaia di automobilisti
esasperati si rivolgevano
al Prefetto per denunciare la
sospetta inflessibilità di quell'autovelox
che in realtà era
un apparecchio Traffiphot
che puniva con verbali salatissimi
chiunque transitasse
sulla strada di Las Plassas.
Verbali impugnati, in gran
parte poi annullati dal Prefetto,
tra cause e ricorsi che avevano
trasformato gli uffici comunali
di Las Plassas in un
campo di battaglia legale.
Ma fra le mille proteste la
Procura non era rimasta a
guardare: prima il sequestro
dell'apparecchio, mancato
per un soffio. Poi l'iscrizione
al registro degli indagati di
Sergi e Ferraro. Protagonisti,
secondo l'accusa, di un
accordo per certi versi incredibile:
assegnata senza selezione
ad evidenza pubblica
l'installazione e la manutenzione
dell'apparecchio con
un determina del 9 marzo
2007, Sergi s'era allargato al
(m.l)
punto da garantire alla ditta
Sarcom il 37 per cento degli
importi raccolti con le contravvenzioni.
Come se si trattasse
di un'impresa commerciale.
Solo che nella foga di
punire gli ignari automobilisti
la ditta Sarcom e il comune
di Las Plassas s'erano dimenticati
di rispettare il codice
della strada: niente segnali
che indicassero
la
presenza dell'autovelox,
soprattutto
nessun vigile
urbano
che contestasse
le violazioni
delle norme secondo
la legge. Qui starebbe il falso
in atti pubblici, perch al fascicolo
del processo risultano
verbali di contestazione
considerati dalla Procura
apocrifi.
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