maggio 2010

Autovelox Sardegna, ecco dove sono quelli legali

Il prefetto di Cagliari ha appena emanato un provvedimento con il quale fornisce l'elenco degli autovelox legali. Gli impianti fissi esclusi, ovviamente, devono ritenersi illegali e così tutte le multe che provengono da quegli impianti.  

Autovelox, Photored, Tutor: incontro sabato 22 maggio

L'associazione Articolo 2, in collaborazione con Casa dei Diritti, organizza sabato 22 maggio alle ore 9.30 presso l'aula magna del Palazzo di Giustizia in piazza Repubblica a Cagliari, l'incontro-dibattito "Autovelox, Photored, Tutor: usi, eccessi e strategie difensive".

Ingresso libero.

Per informazioni e prenotazioni: articolodue@gmail.com

In allegato la locandina dell'evento.

Las Plassas, autovelox acchiappa-soldi. Secondo Comune in Italia con la più alta percentuale di multe

Dall'Unione Sarda
Martedì 11 maggio 2010
Il paese della Marmilla è il secondo in Italia per incasso pro capite con i verbali: 1600 euro per ogni residente.
di PAOLO CARTA
Il Comune di Las Plassas ha incassato 450 mila euro dalle multe inflitte agli automobilisti nel 2008. Quasi un record nazionale, considerando che i residenti nel piccolo paese della Marmilla sono soltanto 269. Secondo la classifica sulla sicurezza stradale pubblicata dal quotidiano Sole 24 ore, Las Plassas ha incamerato dalle violazioni al codice della strada la cifra di 1.673 euro per ogni abitante. Superato a livello nazionale soltanto da un paese del Varesotto, Comabbio.
AUTOVELOX È il risultato della sistemazione dell'autovelox, volutoa tre anni fa dall'amministrazione comunale nella strada principale del paese, che coincide con la statale 197, arteria di collegamento tra il Campidano e il Sarcidano e la Barbagia. Quasi tutti i verbali indicano il superamento del limite di velocità, 50 chilometri orari. «Cinque persone, tutti residenti a Las Plassas, sono morti nell'arco di pochi anni, falciati dalle vetture all'uscita di casa - spiega il sindaco Paolo Melis - siamo stati costretti a prendere la decisione di installare un rilevatore di velocità. Noi avevamo chiesto all'Anas di realizzare due rotatorie all'ingresso e in uscita dall'abitato per costringere gli automobilisti a rallentare, non abbiamo mai ricevuto risposta».
IL PREFETTO In un primo tempo, su autorizzazione dell'ex prefetto Efisio Orrù, l'autovelox era sistemato proprio nei pressi del Municipio., in centro storico. In pochi mesi, oltre 16 mila multe. Sono nati comitati più o meno spontanei di multati, sono stati presentati migliaia di ricorsi. «Quelli accolti sono il cinque per cento», rivela il sindaco Paolo Melis, «e in quel caso abbiamo dovuto versare il rimborso del verbale e pagare le spese legali. Al costo di quanto ricavato per quattro multe». Alla fine il nuovo prefetto Salvatore Gullotta, decise di spostare in periferia l'autovelox.
IL RECORD La medicina è stata peggiore del male: le multe sono quasi raddoppiate. Questo significa che probabilmente nel 2009 Las Plassas sarà il Comune primatista in Italia in questa speciale graduatoria che tiene conto del rapporto tra numero di residenti e soldi incassati con le multe.
Quando in prefettura è arrivato Giovanni Balsamo, ha deciso di spostare di qualche metro l'attuale rilevatore presente all'uscita dell'abitato in direzione Barumini e ha autorizzato l'installazione di un altro autovelox, all'inizio del paese. «Questa è la prova - secondo Melis - che l'emergenza è reale. In tutti questi anni di battaglia legale ho sempre dichiarato che a Las Plassas non interessa incassare denaro dall'autovelox, ma evitare i morti. Avremmo preferito quelle circonvallazioni o quelle rotatorie negate sinora dall'Anas. Abbiamo visto che certe auto passano nei pressi di abitazioni, Municipio e scuole anche a 140 chilometri all'ora. Così uscire di casa è come giocare alla roulette russa, si rischia ogni volta di morire».
I RICORSI L'avvocato cagliaritano Renato Chiesa ha presentato la stragrande maggioranza dei ricorsi contro le multe per eccesso di velocità inflitte dalla polizia municipale di Las Plassas. Tutti accolti dalla Prefettura. «Sono 1580 i verbali ritirati, per l'esattezza», spiega Chiesa. Con questa motivazione: «La contestazione deve avvenire immediatamente all'infrazione al codice della strada, salvo in casi eccezionali non previsti per la strada che attraversa Las Plassas». Altri verbali, i primi, erano invece stati cassati per un cavillo: era indicato sommariamente il punto della violazione (all'altezza di un certo numero civico della via principale del paese), ma per una statale come la 197 era obbligatoria, secondo la Prefettura, l'indicazione del punto esatto attraverso la progressione chilometrica ufficiale.
GLI ALTRI DATI Il caso di Las Plassas non è l'unico di un certo rilievo che riguarda la Sardegna. Tra i primi in Italia in questa speciale classifica c'è anche un altro paese isolano. Si tratta di Ardara (Sassari), al nono posto assoluto con 525 euro pro-capite. Mentre i capoluoghi sardi sono collocati sotto la media dopo metà classifica, ad eccezione di Cagliari, 37° con 37,4 euro pro-capite (incassi complessivi per 5,88 milioni di euro). Al 47° Nuoro con 30,7 euro pro-capite e incassi totali per 1,12 milioni; al 51° Oristano con 28,8 euro (930 mila euro); all'85° Sassari con 15,1 euro (1,97 milioni); all'89° Olbia con 13,8 euro (740 mila euro); al 105° Tortolì con 6,3 euro (70 mila euro) ed al penultimo posto in Italia (al 106°) Villacidro con 5,3 euro pro-capite (80 mila euro incassati).