E’ trascorso un anno dalla morte di Eluana Englaro. Con profondo rispetto, noi ricordiamo la lotta del padre e di tutte le persone che hanno combattuto contro l’ipocrisia e il pressapochismo che ha circondato questa tristissima vicenda. Il medico che con grande umanità ha accompagnato il corpo di Luana verso la sua ultima casa, che ancora oggi aspetta la conclusione del giudizio a cui è stato sottoposto. I genitori che per anni le sono stati vicino, straziati dal dolore e disperati nel vedere il corpo della figlia oggetto di speculazione.
Oggi, a un anno di distanza, nulla è stato fatto dal nostro parlamento per l’emanazione di una normativa che ponga fine al vuoto giuridico sul fine vita. Non possiamo non ricordare che il governo un anno fa, si rese disponibile per votare, sull’onda dell’emozione, una legge in merito, salvo poi passare ad altro dopo la scomparsa di Eluana.