dicembre 2009

Dibattito. Tanti i dubbi dei residenti sui vantaggi fiscali «Zona franca, spiegateci i benefici»

Esenzioni fiscali e previdenziali per le imprese nate dal primo gennaio 2008, ma ancora non esiste il regolamento per applicarle. Sull'istituzione in città della zona franca urbana i dubbi sono ancora molti: per fare chiarezza ieri mattina l'associazione Casa dei Diritti ha organizzato un incontro pubblico al quale ha preso parte il sindaco Gigi Ruggeri.
«Parlando con i cittadini», spiega il rappresentante dell'associazione William Atzeni, consigliere della terza Circoscrizione, «ci siamo resi conto che pochissimi sanno quali saranno i reali benefici. Inoltre, ci sono anche i timori di chi ha un'attività commerciale nelle zone escluse». Questioni legate all'assenza di certezze sul funzionamento della zona franca: il Comune ha intenzione di aprire uno sportello informativo appena da Roma arriveranno le linee guida. «Siamo in attesa del regolamento attuativo da parte del ministero dello Sviluppo economico», spiega il sindaco, «non sappiamo nemmeno se i benefici arriveranno sotto forma di detrazioni o contributi».
L'istituzione della zona franca, comunque, non è in dubbio: il contratto è già stato firmato il mese scorso a Roma. La fascia di territorio interessata comprende le zone destinate a insediamenti artigianali lungo la Statale 554, diversi quartieri popolari e una fetta del centro storico, ma anche la parte quartese del Parco di Molentargius e il tratto di Poetto tra la Bussola e Margine Rosso. Alle aziende nate dopo il primo gennaio 2008 saranno riservate esenzioni dalle imposte su redditi, Ici e Irap oltre all'esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i dipendenti. In misura più circoscritta, ci saranno agevolazioni anche per le attività già esistenti. (g. mdn.)

20/12/2009

ZD aderisce alla Casa dei diritti

Dopo cinque anni di lotte, di fatica e di successi, Zona deprecarizzata cresce ancora e si dà una nuova organizzazione. Abbiamo aderito a un progetto più grande, che si chiama "Casa dei diritti" e mette insieme realtà italiane come la nostra: movimenti e associazioni che si occupano di battaglie territoriali per il lavoro ma anche per gli altri diritti che spesso vengono soffocati o comunque non possono essere affermati individualmente.

Il nostro portavoce, Filippo Pau, entra a far parte del direttivo di Casa dei diritti in rappresentanza di Zona deprecarizzata.

La sede cagliaritana di Casa dei diritti è a Cagliari in via Roma 86 (all'altezza di viale Trieste) ed è aperta, anche per il tesseramento, ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20.

Presto Casa dei diritti avrà un suo portale (ci stiamo già lavorando) e dunque da lì partiranno le newsletter per tenerci tutti informati.

Dunque, chi intende tesserarsi a Zona deprecarizzata non potrà più farlo e dovrà invece iscriversi (10 euro l'anno) a Casa dei diritti, ottenendo gli stessi e anche maggiori servizi rispetto a quelli offerti da Zd.

La rete dei referenti locali di Zona deprecarizzata diventa la rete dei referenti di Casa dei diritti.

Ci stiamo organizzando anche oltre Tirreno. Un gruppo di compagni romani e di avvocati romani sarà Casa dei diritti a Roma: prossimamente vi faremo sapere dov'è la sede romana e dove saranno le altre sedi italiane e gli altri referenti.

Continuate a segnalarci nuove lotte da intraprendere: ora che siamo organizzati meglio e più forti siamo in grado di fare cose ancora più grandi. Saluti.

L'esecutivo di Zd 

Autovelox a Uta

L'associazione Casa dei diritti ha incontrato recentemente a Uta una nutrita delegazione di automobilisti multati la scorsa estate da un autovelox mobile collocato dal comune di Uta al centro del paese.
Stando ai primi accertamenti l'autovelox era tarato a 30 all'ora. Per questo e per una serie di rilievi giuridici, tutti fondati sul codice della strada, sulle pronunce della Cassazione e sull'orientamento manifestato dalla Prefettura di Cagliari in occasione di altri nostri ricorsi, tutti vittoriosi, come quello di Las Plassas, l'associazione Casa dei diritti ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorsi al Prefetto di Cagliari tesi ad ottenere l'annullamento delle contravvenzioni stradali e la restituzione dei punti patente sottratti.

Prossimamente su questo sito comunicheremo le notizie sullo stato dei ricorsi contro il velox di Uta e anche contro quello di Monastir, al centro di un'analoga battaglia giudiziaria da parte nostra.